lunedì 16 ottobre 2017

Fondo regionale di solidarietà a sostegno delle rette degli utenti ricoverati presso residenze per disabili e salute mentale. Ancora promesse non mantenute e bugie da parte della giunta regionale e del presidente Ceriscioli?



La regione Marche dopo non aver, nonostante le pubbliche promesse, finanziato il fondo per gli anni 2015 e 2016 e non averlo messo in bilancio neanche per il 2017, a seguito della denuncia della Campagna “Trasparenza e diritti” si era formalmente impegnata a finanziarlo nel 2017. Lo aveva fatto attraverso il comunicato stampa (evidenziazioni nostre), che riportiamo integralmente, del 20 dicembre 2016

giovedì 27 luglio 2017

Fondo Solidarietà 2017. A quando il finanziamento?

   -     Presidente giunta regionale
                                                             e p. c.  -     Direttore Servizio Salute
                                                                          -     Direttore Servizio politiche sociali
                                                                   -     Presidente e componenti IV Commissione 


Oggetto: Finanziamento Fondo solidarietà. Anno 2017. DGR 1195/2013 e 1331/2014.  
          
                Facendo seguito al comunicato stampa del 20 dicembre 2016 che di seguito riportiamo e all’indomani dell’approvazione della variazione di Bilancio (l.r. 24/2017), chiediamo di conoscere i tempi entro i quali verrà approvata la delibera. Restando  in attesa di riscontro si inviano distinti saluti

Campagna  Trasparenza e diritti

25 luglio 2017 

martedì 11 aprile 2017

RSA anziani. Interpretazioni distrettuali gratuità degenza

11 aprile 2017

 

                                                    -    Assessore sanità e servizi sociali                

                                                     -    Direttore Servizio Salute    

                                           e p.c. -    Direttore ASUR Marche           



Con la presente chiediamo un intervento regionale nei confronti dell’ASUR a riguardo dell’interpretazione della norma riguardante il periodo di gratuita della degenza.

Come è noto la DGR 704/2006,  specifica “I  primi 60 giorni di permanenza presso le RSA sono esenti dalla compartecipazione alberghiera. Nel caso in cui l’Unità Valutativa Distrettuale, attraverso il Piano personalizzato di cui all’art 2 del DPCM 14.2.2001, disponga il ricovero in RSA di utenti che avrebbero le condizioni per accedere al sistema ospedaliero della riabilitazione intensiva e/o della lungodegenza, la stessa UVD, al termine dei 60 giorni, valuta la permanenza dei requisiti (fase intensiva-estensiva) che determinano la gratuità della prestazione e dispone l’eventuale ulteriore periodo di esenzione dalla compartecipazione alberghiera”.

martedì 24 gennaio 2017

Contratti di ospitalità in residenze sociosanitarie e quote sociali più alte di quelle previste dalle norme regionali. Chiesto l’intervento della regione Marche

Trasparenza e diritti chiede al presidente della giunta regionale di fare chiarezza rispetto ai contratti di ospitalità (caparre, prestazioni aggiuntive, adeguamenti, ecc..) e di far rispettare le tariffe stabilite dalla normativa regionale  

lunedì 26 dicembre 2016

Fondo solidarietà nella legge di stabilità 2017. Perché la norma va cambiata

“Trasparenza e diritti”, chiede ai consiglieri regionali di modificare l’articolo 9 della PdL della legge di stabilità 2017. Non sono chiari gli obiettivi e la formulazione non pare conseguente né alla né alla relazione illustrativa dell’art. 9, né alla DGR 1195/2013, cui si intende dare applicazione. Di seguito le motivazioni e la proposta di modifica

martedì 20 dicembre 2016

Fondo solidarietà. La Regione non mantiene l’impegno, ma lo istituisce nel 2017 invece che nel 2018

Grazie alla lavoro della Campagna “Trasparenza e diritti”, La Regione si impegna ad istituirlo nel 2017 invece che nel 2018. Insoluti rimangono i problemi per gli anni 2015-2016. La nota della Campagna dopo il comunicato regionale 

sabato 17 dicembre 2016

Disabilità e servizi. Lettera ai Comuni

Con l’aumentato contributo regionale i Comuni devono ripristinare i servizi tagliati e dare risposte a chi è in lista di attesa; non devono firmare la convenzione sui centri diurni disabili che non riconosce la gravità di tutti i frequentanti; fare pressione sulla Regione per il fondo solidarietà e contestualmente assumersi le responsabilità che competono sulla integrazione delle rette